Giovanni Cataleta racconta. Tifo e sposini in viaggio di nozze

Tifo e amore vanno a braccetto. E così l’avrà pensata anche il nostro amico tifosissimo del Foggia che studiò il calendario dei rossoneri  per far coincidere il periodo del suo viaggio di nozze con una trasferta dei Satanelli a Milano.  Era l’anno 1994 quando  l’undici di Zeman dava spettacolo in ogni stadio d’Italia ed era seguito da migliaia  di sostenitori. Il tifoso in viaggio di nozze  si trovò  per la prima volta a San Siro,  in una freddissima giornata di gennaio. Per colmo di sventura, sua  moglie  aveva  qualche linea di febbre, colpita da un principio di influenza. Il clima meneghino non favorì  la ripresa della sposina che, pur non essendo appassionata di calcio, per  tenere contento il marito lo seguì allo stadio. Sul campo si vide subito che non era giornata per il Foggia: l’Inter andò due volte in gol nel primo tempo con Sosa e Jonk. Nella ripresa  le cose non migliorarono, ma si videro piccoli segnali di ripresa per il Foggia, ma non per la  sposina che sentiva crescere  i brividi di freddo. Il tempo passava e il risultato era però  sempre di 2-0 per l’Inter. La moglie del nostro amico tifoso chiese allora di andar via, ma il maritino, rapito dalle azioni della partita,  temporeggiò dicendo: “Aspettiamo ancora un po’, chissà il Foggia segna….”. Poco dopo, però, per evitare malanni più seri, proprio in viaggio di nozze, gli sposi lasciarono lo stadio, con evidente disappunto di lui, con largo anticipo sulla fine della partita. Per uscire dallo stadio di Milano ci volle un po’ di tempo, ma proprio mentre i due aspettavano il tram che li avrebbe riportati in centro, dallo stadio arrivò un grande boato. Chi ha segnato? Un anziano signore di passaggio  con il transistor  a portata di orecchio disse. “ Ha segnato Di Biagio per il  Foggia”. Il tifoso foggiano esultò  per il gol ma allo stesso tempo guardò male la moglie e le disse: “Mi sono perso il gol del Foggia, capisci?”. Stava quasi per tornare di corsa sugli spalti per vedere gli ultimi minuti della partita quando arrivò un secondo boato, più forte di quello precedente. “Ha pareggiato il Foggia” pensò il tifoso foggiano. Invece era il terzo gol interista ad opera di Berkamp.

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1 commento

  1. Caro Giovanni, il 1994 è stato per me un anno molto importante perché il 13 di gennaio sono stato operato al cuore e, come si vede, sono ancora vivo, grazie a Dio e al prof. Calafiore che ora opera a Riad. Una cosa mi devi spiegare: come fai a ricordare episodi così lontani nel tempo? Ti ringrazio di cuore e ti abbraccio, dopo essere salito su una sedia Romano

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