Foggia, così fa male: 2-2 col Catania e 9° posto in classifica

Un finale agrodolce. Il big match tra Foggia e Catania finisce tra rimpianti ed una buona dose di amarezza. Il rocambolesco 2-2 conclusivo, non permette ai rossoneri di difendere il 7° piazzamento in classifica, scivolando così al 9° posto definitivo. Un risultato che non soddisfa pienamente i padroni di casa, protagonisti di una grande prestazione, ma che non ha portato alla tanto agognata vittoria.

Il Foggia incomincia subito ad attaccare. Al 2’ Curcio effettua un traversone insidioso in area, per l’inserimento di Vitale. Il centrocampista arriva con i tempi giusti, ma non riesce a deviare la palla in porta. I minuti successivi sono in sostanziale equilibrio. All’8’ Di Stasio esce tempestivamente sul controllo di Golfo in area: decisivo il suo intervento. All’11’ è ancora Curcio a mettere un pallone pericoloso in area, ma stavolta su calcio di punizione. Germinio colpisce di testa, ma la palla termina sul fondo. I rossoneri insisto e ci riprovano al 13’. Kalombo sfreccia sulla sua fascia, serve Curcio in area che si esibisce in una rovesciata: palla deviata che termina sul fondo. Al 14’ arriva il vantaggio del Foggia. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Di Jenno, Martinez esce a vuoto e Curcio colpisce di testa. Il Catania prova subito a rispondere (15’). Calapai dal limite dell’area, conclude con un tiro al volo di sinistro che termina alto. Al 16’ dal fondo, Garofalo serve D’Andrea in area, ma la sua deviazione non arriva in tempo. I ritmi sono altissimi e al 19’ il Foggia raddoppia. Dalla destra Curcio serve un pallone per D’Andrea in area: questa volta la deviazione arriva puntuale. I rossazzurri non mollano e si rendono pericolosi al 29’ da calcio d’angolo. Pinto serve la testa di Silvestri in area, ma la palla finisce di poco alta sulla traversa. Al 35’ ci riprovano, con una conclusione al volo di Pinto: la palla sfiora il palo. Poco dopo arriva il gol. Zanchi dalla sinistra, serve elegantemente Golfo in area. Il quale approfitta di un’uscita maldestra di Di Stasio ed insacca di testa il 2-1 (33’). Il secondo tempo continua sulla stessa onda del primo. Il Catania continua a spingere, ma il Foggia regge la pressione. Al 55’ Welbek ci prova da lontano, ma Di Stasio blocca al petto un pallone centrale. Subito dopo (56’) è Albertini a sfiorare il gol, poco distante dalla porta. Il terzino colpisce male e la palla finisce sul fondo. Al 57’ Piccolo ci prova a giro, dal limite dell’area: palla insidiosa ma lontana dal palo. La partita prosegue su precari equilibri e al 76’ arriva il pareggio. Albertini mette un pallone in area per Welbeck che colpisce di testa indisturbato. La sua conclusione termina sul palo, ma Golfo è rapido nel calciare di prima intenzione. L’ultima occasione della gara arriva all’82’. Iurato entra in area dalla destra, salta l’avversario e conclude sull’esterno della rete. I minuti finali accompagnano i giocatori al fischio finale.

Il campionato del Foggia finisce con una grande prestazione. L’ennesima prova di una squadra andata oltre ogni limite. Una virtù che ha contraddistinto i ragazzi di Marchionni e che ora sono chiamati ad affrontare un nuovo campionato. Il cui esito non è stato ancora svelato, ma che pone questo Foggia tra le pretendenti di un sogno lontano da ogni logico pensiero. 

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