Foggia, con le big lo “Zaccheria” può aiutarti…forse

ph Federico Antonellis

Ormai ci siamo. Tra mille vicissitudini, il Foggia si appresta a giocare l’ultima sfida della stagione regolamentare.

Un percorso lungo ed articolato. Alla conclusione del quale, il Catania si presenta come l’ennesimo bivio di un campionato fuori dall’ordinario. Un momento decisivo che, in casa rossonera, assume i contorni di una normalità praticamente acquisita. Una conseguenza figlia di una tensione costante, dettata per lo più, dalle pressioni sempre maggiori, generate dal suo stesso cammino. Una virtù che caratterizza le squadre d’alta classifica, ma che allo stesso tempo, potrebbe deteriorare le forze di un gruppo andato oltremodo i propri limiti. Una realtà che ha coinvolto spesso lo stesso Foggia, portandolo a dei risultati tutt’altro che soddisfacenti. In tal senso, i numeri contro le grandi sono un chiaro esempio. Prendendo in esame, solo le gare con le prime tre della classe ( Ternana, Catanzaro e Avellino) i rossoneri hanno raccolto zero punti sui diciotto disponibili. Un dato chiaro, che lascia poco spazio ad ulteriori dibattiti, ma esalta allo stesso modo la grande cavalcata di Marchionni & co.

Anche perché i punti sono molti (50) e non arrivati per caso. Le sconfitte sono certamente tante, ma non per questo ottenute solo con le big. Infatti con le restanti squadre qualificate ai playoff, i satanelli hanno raccolto, almeno un punto in uno dei due scontri diretti. Numeri certamente non esaltanti, ma che hanno portato ad un bottino di 14 punti sui 36 disponibili. I quali sono stati conquistati, proprio tra le mura dello “Zaccheria”: unica eccezione fuori casa con la Casertana. Già, proprio lui. Lo stesso che quest’anno ha reso particolarmente difficile, la vita ai rossoneri.

Allora la sfida con il Catania, potrebbe assumere un valore diverso. Anche se le due compagini arrivano certamente da due momenti differenti. Se dovessimo analizzare le ultime quattro gare dei club, la disparità è praticamente abissale: tre sconfitte ed una vittoria per i rossoneri e tre vittorie ed una sconfitta per i rossazzurri. Numeri opposti, che sottolineano il sano disequilibrio di un campionato aperto ad ogni risultato. 

Una vittoria rossonera non è impossibile, ma sicuramente difficile. Anche perché i pensieri di Marchionni sono tanti e non di scarsa importanza. L’infermeria continua ad essere affollata e il tema covid non sembra abbandonare le conversazioni in casa rossonera. Intanto però, Morrone è tornato a pieno regime e Vitale ha scontato la squalifica: in questo momento ogni recupero è importante.

I tre punti garantirebbero quel 7° posto tanto sperato e con lui i vantaggi che ne seguirebbero. Ma l’avversario o forse è meglio parlare al plurale, sono un serio pericolo. Oltre al Catania, anche se indirettamente, bisogna pensare a Palermo e Teramo. Un’eventuale perdita di punti del Foggia, creerebbe degli scenari preoccupanti. Anche se una delle due avversarie, non dovesse far bottino pieno, i satanelli potrebbero scivolare fino al 9° posto. Ma questi alla fine sono solo numeri. Il Foggia ha il potere di scrivere il suo destino e lo “Zaccheria” potrebbe dargli una mano…forse.  

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