Aggressione ai sanitari nel ghetto di Rignano, vicinanza all’equipe: vile atto

In seguito all’episodio preoccupante avvenuto ieri pomeriggio presso l’insediamento di Rignano Garganico, dove un uomo nigeriano armato di una spranga di ferro e di un coltello ha minacciato un’equipe di sanitari impegnati a prestare assistenza alle persone straniere presenti nel ghetto, arriva la solidarietà agli operatori sanitari da parte della Direzione della Asl di Foggia.

Il Dg Piazzolla esprime sconcerto per l’aggressione e vicinanza al personale sanitario e ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per prestare soccorso, “a dimostrazione della forte fidelizzazione nata tra gli operatori e le persone che vivono in quei luoghi stabilmente”.

Un grande spavento per gli operatori ed ingenti i danni all’ambulatorio presente all’interno dell’area e al poliambulatorio mobile allestito su un camper dove sono intervenute anche le forze dell’ordine e l’unità mobile del 118.

Tutti gli altri abitanti dell’insediamento sono accorsi per fermare l’aggressore e sostenere e difendere l’équipe della ASL.

Nello stigmatizzare il gravissimo episodio, Piazzolla esprime solidarietà agli operatori, anche a nome dell’intera Azienda Sanitaria Locale e ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per prestare soccorso.

L’equipe multidisciplinare del Progetto SU.PRE.ME. opera da diverso tempo tra gli insediamenti presenti sul territorio e, da maggio dello scorso anno, stabilmente in quello di Rignano. Formata da medico, avvocato, psicologa, mediatore interculturale e autista, fornisce prestazioni sanitarie, di orientamento legale, sostegno psicologico, alfabetizzazione sanitaria, orientamento sull’accesso ai servizi e mediazione interculturale.

Forte è il rapporto di fiducia creato con tutti gli abitanti dell’insediamento che hanno dimostrato unione e vicinanza all’equipe e alle istituzioni e preso le distanze dal vile atto.

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