Fatti & opinioni

Foggia, dimostra quanto sai essere squadra…

Qui a Roma è piovuto tutta la notte, una pioggia intensa, quasi assordante, che non ti ha fatto fare sogni tranquilli. Ti alzi col pensiero di come sarà il tempo nella tua città, quella in cui sei nata e a cui sei legata da un amore profondo perché è lì che hai i tuoi affetti, conservi gli amici di una vita ed è lì che gioca la tua squadra del cuore.

Oggi non sarà un sabato come tanti. L’organizzazione della giornata sarà incentrata attorno all’evento clou che certamente condizionerà l’intero weekend. E sì perché oggi, alle ore 12:30, in quel che in gergo viene ormai definito lunch match, si giocherà Foggia-Catanzaro. Un occhio veloce alle previsioni su Internet e ti accorgi che anche in Capitanata è cattivo tempo e che il rischio di avere una giornata segnata dalla pioggia è quasi una certezza.

Tante sono le incognite e allora sorge spontanea la domanda: che gara sarà? Se lo stanno chiedendo in molti, a cominciare dallo stesso Marchionni, intento a ricercare la migliore formazione da mandare in campo, che andrà rivista in ogni reparto: in difesa, causa l’infortunio di Anelli, a centrocampo per la condizione non ancora ottimale di Curcio e Rocca e in attacco, a causa dell’indisponibilità di Dell’Agnello e D’Andrea, il primo per provvedimento disciplinare e il secondo per infortunio dell’ultimo minuto.

A tal proposito il Mister ha dichiarato testualmente: “Abbiamo dei problemini dovuti alle non perfette condizioni di qualche ragazzo, ho ancora qualche ora per valutare bene le loro situazioni fisiche con lo staff medico e difficilmente recupererò qualcuno. Ma sono certo che chi scenderà in campo lo farà dando il 101% per la causa”.

Se sull’ultima affermazione non nutro alcun dubbio, in quanto il Foggia ha già ampiamente dimostrato che sa essere “gruppo” e sa far fronte alle emergenze in modo unito e compatto, percepisco invece una certa pre-tattica nelle parole di Marchionni quando dichiara che difficilmente recupererà gli infortunati. La sensazione, assolutamente personale, è che Rocca e Curcio saranno della gara, magari un tempo a testa.

Si intuisce la medesima strategia negli avversari con Mister Calabro quando dichiara che Carlini potrebbe non scendere in campo per acciacchi postumi della partita con la Vibonese. Sono convinta che Carlini non mancherà all’appuntamento. D’altra parte, non sarebbe forse una follia rinunciare all’uomo più in forma e decisivo per la squadra fino a questo momento?

Lasciamo gli allenatori alle loro “Mister-iose” dichiarazioni e proviamo a fare la solita analisi delle squadre che tra qualche ora calcheranno il manto erboso dello Zaccheria.

Ad affrontarsi due compagini che nelle ultime cinque giornate hanno collezionato entrambe 8 punti, frutto di due vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Per quanto il trend sia più favorevole al Foggia, che è in scia positiva da quattro gare, piuttosto che al Catanzaro, incappato, appena due turni fa, in una brutta batosta contro la piccola Paganese.

Oggi Foggia e Catanzaro sono pressoché appianate in classifica, rispettivamente al quarto e quinto posto (22 gare giocate per i rossoneri e 21 per i giallorossi, che si sono già fermati per il turno di riposo).

Il Foggia, oramai virtualmente salvo, ha realizzato 36 punti, frutto di 10 vittorie (di cui quattro in casa contro Potenza e Casertana e contro le blasonate Bari e Palermo), 6 pareggi e 6 sconfitte. Del tesoretto accumulato sin qui, 16 punti sono stati conseguiti in casa dove i satanelli hanno forse raccolto meno di quel che avrebbero dovuto, lasciando per strada punti importanti, come contro la Turris o la Virtus Francavilla. In totale sono 27 i goal segnati e 21 quelli subiti. È pur vero che, quanto a realizzazioni, la squadra si è un po’ frenata negli ultimi tempi (l’assenza di Rocca e la scarsa verve in attacco di Curcio si sono fatte sentire), ma è altrettanto vero che la porta di Fumagalli è inviolata da ben quattro turni (360’ più i recuperi). Curcio resta il calciatore più prolifico con 9 reti, ma intanto il bravo D’Andrea ha raggiunto Rocca con 5 goal.

Il Catanzaro ha realizzato sin qui 35 punti, frutto di 9 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte. Un ruolino di tutto rispetto in casa, ma meno esaltante in trasferta dove ha raggranellato appena 11 punti a seguito di due vittorie (in casa di Avellino e Bisceglie) e 5 pareggi (tra le squadre di alta classifica il Catanzaro è quella con il maggior numero di X fuori casa, appena dopo il Teramo con 6). La percentuale realizzativa della squadra ospite non differisce da quella pugliese: 25 i goal segnati e 20 quelli subiti. Capocannoniere Carlini con 5 reti, seguito da Evacuo con 4, quest’ultimo che andò a segno proprio all’andata contro il Foggia.

Della gara sarà anche un certo Martinelli, vecchia conoscenza, cui auguro una delle peggiori prestazioni in carriera, simile a molte di quelle cui ha saputo deliziarci quando era a Foggia, non ultima con la sconfitta rimediata a Verona e che ha decretato la retrocessione in B dei rossoneri. Chi se la dimentica…

E ricordando Verona un ultimo pensiero va a colui che in quel momento era l’allenatore della squadra, l’uomo che in questi giorni ha rilasciato un’intervista parlando dell’attuale società del Foggia e di Marchionni, capaci di fare insieme un lavoro straordinario.

Sono passati quasi due anni e ancora provo tanta irritazione verso quell’uomo. Permettetemi solo di dirgli: “Impari, Mister, che vuol dire essere umili. Impari, Mister, che vuol dire essere squadra…”

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