Memoria partigiano Artom: a Torino il corteo degli studenti dal Binario 17 alla Sinagoga

La memoria del partigiano Artom a Torino è stata celebrata attraverso un’intensa manifestazione civile che ha visto come protagonisti assoluti gli studenti delle scuole cittadine. L’iniziativa, intitolata significativamente ‘Non c’è futuro senza memoria’, ha trasformato le vie del centro in un percorso di riflessione storica, collegando idealmente e fisicamente i luoghi della persecuzione con quelli della Resistenza e della vita comunitaria ebraica.

Dalla deportazione alla testimonianza: il percorso del corteo

Il corteo ha preso le mosse dal Binario 17 della stazione di Torino Porta Nuova, un luogo denso di tragici ricordi legato alla deportazione verso i campi di sterminio. La scelta di iniziare il cammino da questo punto specifico sottolinea la volontà di non dimenticare l’orrore della Shoah e il legame inscindibile tra la discriminazione razziale e la lotta di liberazione. La memoria del partigiano Artom, intellettuale ebreo e figura di rilievo della Resistenza piemontese, funge da filo conduttore in questo esercizio di storia applicata. Durante la marcia, i partecipanti hanno avuto modo di riflettere sulla vita di Emanuele Artom, la cui testimonianza umana e politica continua a rappresentare un monito contro l’indifferenza.

Il valore della partecipazione giovanile e l’arrivo alla Sinagoga

L’evento si è concluso presso la Sinagoga di Torino, dopo aver attraversato diverse tappe che hanno permesso di approfondire il contesto storico della Seconda Guerra Mondiale nel capoluogo piemontese. L’ampia partecipazione degli istituti scolastici ha confermato l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni i valori della cittadinanza attiva e dell’antifascismo. Gli studenti non si sono limitati a sfilare, ma hanno attualizzato il messaggio di Artom, evidenziando come la difesa della democrazia parta proprio dalla conoscenza critica dei fatti storici locali. La marcia ha ribadito che la figura di Artom non appartiene solo al passato, ma resta un pilastro fondamentale per la costruzione di una coscienza collettiva consapevole dei rischi dell’intolleranza e della necessità di proteggere le libertà fondamentali garantite dalla Costituzione.

Tag: Torino, Emanuele Artom, Resistenza, Memoria, Studenti

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