Riprendono i lavori per l’Alta Velocità/Alta Capacità Foggia-Caserta: sono arrivate le due “talpe” cinesi.

Le due frese giganti giunte dalla Cina esattamente un anno fa nel porto di Barletta hanno finalmente raggiunto Ariano Irpino dove erano attese per completare le operazioni di scavo delle gallerie della tratta ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Napoli–Bari.

Queste grandi frese meccaniche a piena sezione, comunemente chiamate talpe o con il termine inglese tunnel boring machine (da cui la sigla Tbm), saranno utilizzate per perforare gli ultimi diaframmi di montagna. Potranno così riprendere i lavori per la costruzione dell’opera ferroviaria – il capitolato di appalto prevedeva che i lavori venissero ultimati nel 2006 – che si spera possano concludersi nei prossimi anni.

esempio di fresa meccanica

L’approccio progettuale scelto per la realizzazione della linea Napoli-Bari è stato quello dell’Alta Velocità/Alta Capacità. L’obiettivo principale è la velocizzazione del collegamento attuale e il miglioramento dell’accessibilità al servizio nelle aree attraversate, sia per servizi nazionali di lunga percorrenza (velocità dell’ordine di 250 Km/h), sia per il servizio regionale e merci.

Il programma prevede interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato, per aumentare la capacità di traffico della linea e la velocità dei collegamenti: variante Cancello – Napoli per integrazione con la linea AV/AC, raddoppio e velocizzazione Cancello – Frasso Telesino – Benevento, raddoppio in variante Apice – Orsara, raddoppio Orsara – Bovino, raddoppio Cervaro – Bovino, bretella di Foggia, Nodo di Bari – Variante Bari Sud (Bari Centrale – Bari Torre a Mare).

Ricordiamo infine che la creazione della bretella di Foggia bypasserà l’ingresso dei treni nella attuale stazione e si prevede l’entrata in funzione di una seconda stazione/fermata per il capoluogo Dauno.

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