Il restauro della scultura “Ali Sospese – il Volo” diventa un caso.

Si ritorna a parlare di “Ali Sospese – il Volo” la scultura in bronzo, acciaio forgiato e rame dello scultore foggiano Gianfranco Rizzi, presente per anni nel piazzale davanti al Gino Lisa e simbolo dello scalo aeroportuale foggiano.

Aeroporti di Puglia si era dichiarata disponibile ad occuparsi del restauro della scultura e di ricollocare l’opera nella sua sede originaria.

L’associazione “La società Civile Foggia” nei giorni scorsi aveva lanciato su facebook l’allarme: “… La scultura, lungi dall’essere sottoposta a restaura è “buttata” in una campagna vicino San Severo senza che si sia mosso un dito finora“. Lo scorso novembre era stata proprio l’associazione “La società civile” ad aver raccolto le firme dei cittadini per chiedere che l’opera venisse restaurata per poi tornare nel piazzale dell’aeroporto, sua sede originaria; era poi intervenuta AdP dichiarandosi disponibile ad occuparsi del restauro e del ricollocamento.

La foto postata dall’associazione sulla propria pagina facebook racconta di una scultura che si trova a San Severo e non a Bari come inizialmente dichiarato da AdP al momento del trasporto, esposta alle intemperie e certamente senza traccia di restauro.

La foto della scultura riportata sulla pagina facebook dell’associazione

Abbiamo chiesto ad AdP una dichiarazione a riguardo. Il Presidente Antonio Maria Vasile ci ha risposto: “Non possiamo che confermare quanto abbiamo sempre detto, ossia che l’opera tornerà sul Gino Lisa. È nostro interesse e intendimento restituire l’opera all’aeroporto e alla città, valorizzandola al massimo. È in tal senso stiamo operando con impegno”.

Circa i tempi per il completamento del restauro la risposta è stata: “il tempo necessario“.

Sicuramente torneremo a parlare del caso!

1 commento

  1. Non capisco perché i media non chiedono a Vasile di poter visionare la scultura e lo stato in cui si trova. In una Pec inviata alla Società Civile Vasile affermava che il restauro era terminato e la scultura sarebbe tornata al suo posto entro dicembre.

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