La gestione della pandemia in Puglia è costata 520 milioni di euro.

Nel 2021 i costi per la gestione della pandemia COVID-19 sono stati pari a 520 milioni di euro circa, coperti con finanziamenti statali, comunitari e per 118 milioni di euro utilizzando fonti finanziarie del bilancio regionale.


E’ questo il dato economico che è emerso al “Tavolo di Verifica degli Adempimenti” e “Comitato LEA” svolto presso la Regione Puglia a cui hanno partecipato i Dirigenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero della Salute, il Direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, il Direttore del Dipartimento Bilancio, Angelosante Albanese, e il Dirigente della Sezione Amministrazione, Finanza e Controllo, Benedetto G. Pacifico.
Aver superato la verifica è un risultato importante – commenta l’assessore regionale alla Sanità – considerato che anche grazie allo sforzo messo in campo dai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie ed in particolare delle Aree Economico-Finanziarie, che hanno sottoposto a revisione tutte le poste di bilancio, si è consentito di rilevare l’effettiva perdita di esercizio”.
Il risultato è solo il punto di partenza, così come comunicato dal Direttore Montanaro, che ha dichiarato come “anche nel 2021, l’anno peggiore del sistema sanitario regionale, siamo riusciti a chiudere in equilibrio il bilancio di esercizio. Questo risultato ci consentirà di pianificare e programmare al meglio le azioni sanitarie dei prossimi anni che rappresenteremo nel piano industriale, in corso di elaborazione. La revisione dei modelli organizzativi indotta dal PNRR e dal cosiddetto DM71 ci consentirà il recupero delle prestazioni non erogate, l’impulso alle attività di screening e l’attesa ulteriore riduzione della mobilità passiva”.

Fonte: Regione Puglia

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