Gino Lisa, Venturino ribadisce: “Le compagnie Low-cost generano il traffico passeggeri”.

“Tutti devono sapere che il traffico passeggeri aeronautico degli ultimi anni è stato creato anche da zero dalle compagnie low-cost” tiene a precisare il Presidente del Comitato VolaGinoLisa, Sergio Venturino. “Ad esempio, se io fossi un emigrato foggiano a Milano e ci fosse il volo Foggia-Milano di EasyJet, Ryanair, WizzAir o Vueling a 50 euro, scenderei a Foggia almeno una volta al mese. Poiché tale volo non c’è, scendo solo 3 volte l’anno in treno/bus/auto. Però così facendo, per le statistiche, risulta che l’emigrato foggiano scende poco a Foggia, quindi l’aereo non serve”.

Quindi Presidente, le statistiche potrebbero raccontare numeri diversi rispetto a quella che si potrebbero raggiungere con i voli da e per il Gino Lisa.

“Certamente. I “numeri fenomenali” di passeggeri che hanno fatto Bari e Brindisi derivano in buona parte proprio da questo meccanismo (ovviamente parliamo di traffico turistico ed etnico, non di chi vola per lavoro/necessità): giacché c’è il volo e costa poco, scendo piu’ spesso dai miei parenti/amici, o sono invogliato ad un weekend sul Gargano”.

Con i voli low-cost si favorirebbe il turismo “destagionalizzato”.

“Infatti. Questo è il “potere magico” delle compagnie aeree low-cost: generare traffico anche dove prima sembrava non esserci nulla, grazie ai prezzi bassi e alla visibilità e propaganda date alle loro destinazioni…l’appetito vien volando!
Quindi, se io pago un biglietto poche decine di euro è molto probabile che io viaggi in aereo e anche più spesso, anche per scoprire nuove mete. Se vi venisse qualche dubbio chiedetevi perchè da quando ci sono i low cost sempre più gente ha viaggiato in aereo, gente che senza i low cost non avrebbe mai pensato di andare in vacanza via cielo visto i costi. Ryanair è la top player del settore, ma ci sono molte altre compagnie low-cost: easyJet, WizzAir, Vueling, EuroWings, Volotea…”

Quasi 70.000 cittadini hanno acquistato (virtualmente) un biglietto aereo dal Gino Lisa. Sono numeri altissimi che comunque testimoniano la presenza di un bacino di utenza, almeno potenzialmente, importante.

“L’idea del sito e’ dell’On. Rosa Menga, deputata foggiana, che ringrazio per la bellissima iniziativa. La Capitanata ha risposto in maniera compatta all’invito/provocazione del Governatore Emiliano a riempire gli aerei. Ne abbiamo riempiti, in 48 ore circa 500. Certamente si tratta di acquisti virtuali per destinazioni che probabilmente non avremo mai realmente collegate al Gino Lisa, ma testimoniano quanta attenzione ci sia intorno alla riapertura del Gino Lisa. Tornando al mondo reale, noi ci chiediamo come mai queste compagnie non potrebbero venire anche a Foggia, dato che la nuova pista da 1.800 metri finalmente permette di operare con gli aerei da 150 posti, che sono quelli normalmente usati dalle low-cost.”

Al Convegno “Aeroporto di Foggia: la Capitanata si UNISCE” è intervenuto anche il dott. Vasile Presidente di AdP che ha confermato l’impegno ad adoperarsi per l’attivazione dei voli Commerciali dal Gino Lisa. Come ha valutato l’intervento del dott. Vasile?

‘Ringrazio il dott. Vasile per essere intervenuto al Convegno che abbiamo organizzato ma, a nostro modesto avviso, si è limitato solo a fare un punto della situazione passata senza entrare realmente nel merito dell’incontro che aveva l’obiettivo di indicare i prossimi passaggi con tempistiche precise e soprattutto con una data precisa sull’inizio dei voli. Ancora troppa incertezza e scarsa trasparenza.

Cosa si puo’ fare nel concreto, a suo avviso, per incoraggiare le compagnie a volare da Foggia?

Questo tipo di compagnie richiedono incentivi per iniziare a volare su una nuova rotta, ma è un ottimo investimento per il territorio: ogni euro speso per finanziare l’avvio dei voli a Bari e Brindisi ha fruttato 7-8 euro di fatturato per le imprese locali, portati dai passeggeri che prima NON c’erano su quel territorio.
Perché quello che è stato fatto per anni ed anni (e con ingenti Fondi Europei stanziati per tutta la Puglia…) solo a Bari e Brindisi, adesso non si può almeno provare a farlo anche a Foggia?
Come mai anche dal Gino Lisa di Foggia non si dovrebbe poter creare una buona parte di traffico da zero grazie alle tariffe basse, come accaduto negli aeroporti omologhi di Brindisi e Pescara? (ed ovunque le low-cost hanno attecchito)
L’aeroporto di Foggia viene tenuto dormiente per buona fede, per cattiva fede, o per i tanti conflitti di interesse (in cielo e in terra) di chi non vuole che si voli in Capitanata?

Le domande del Presidente Venturino sono anche le nostre e attendono risposte.

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