Ucciso in sella alla sua bici – 15 ragazzi di Foggia: “Aiutiamo la famiglia di Souleymane, sono i pezzi che compongono il suo cuore”

Nasce nel ricordo di un fratello africano la lodevole iniziativa dedicata alla raccolta fondiUniti per Souleymane e porta la firma di 15 ragazzi di Foggia.

Loro, parte di una società sana dove si ripone ancora speranza nel futuro, intendono dire la loro ed impegnarsi per costruire una comunità migliore. Era il 23 settembre 2021 quando un’auto pirata, percorrendo la SS 17 – direzione Lucera, ha investito Souleymane Zare, giovane immigrato del Burkina Faso che, in sella alla sua bici, percorreva quel tratto di strada per andare a lavorare. Un fatto che non ha trovato ancora un responsabile e su cui si continua ad indagare perché chi lo ha investito non si è fermato ed è scappato.

Un dramma che inevitabilmente ripropone anche una delle emergenze più diffuse nel Mezzogiorno d’Italia legate alla immigrazione. Ma anche una storia da cui viene fuori il grande cuore della città e di molti giovani che la abitano. Armida era un’amica di Souleymane, con lei tanti altri ragazzi foggiani che con il giovane immigrato trentenne condividevano momenti di svago, dialoghi e uscite.  “Souleymane aveva imparato perfettamente l’italiano, si era integrato e lo parlava perfettamente”, spiega Armida raggiunta al telefono per una intervista, “era un giovane socievole e pieno di vita, aveva un sorriso contagioso, una grande dignità e la voglia di lavorare con onestà, nonostante questo comportasse enormi sacrifici.” Era lui a pensare alla sua famiglia, mandando in Africa ogni suo risparmio per dare sostentamento alla giovane moglie e al figlio di soli due anni. Tra i sogni di Souleymane quello di trasferire la sua famiglia in Italia, “ci stava quasi riuscendo”, aggiunge Armida, “e quel tragico incidente ha cancellato di colpo quel sogno.”

Sua moglie, Alima, ha saputo della sua morte solo diversi giorni dopo l’accaduto, “Souleymane pedalava, ogni sua pedalata rappresentava la forza di un padre che ama sua moglie e suo figlio ed è così che ha lasciato questo mondo: pedalando, ma la persona che lo ha investito è scappata, abbandonandolo!”, continua Armida. “Passano i giorni e piano piano questa vicenda viene accantonata e dimenticata, aggiungendosi alla lista delle ingiustizie. Passano i giorni ma noi non passiamo“, aggiunge.

L’appello dei ragazzi è a tutti, a quanti vogliano sostenere questa causa per aiutare, anche con poco, la famiglia di Souleymane. “Ci siamo chiesti cosa potessimo fare ed abbiamo cercato di metterci in contatto con Alima che vive a Burkina Faso, una delle località più povere in Africa. Attraverso un traduttore francese abbiamo parlato con lei e conosciuto suo figlio, un bellissimo bambino, un dono di Dio. È una donna forte, bellissima e ha bisogno di una mano, la mano da tutti noi. Così abbiamo dato vita a questa raccolta fondi, per aiutare i pezzi che compongono il cuore che ha lasciato Souleymane sulla terra. Vi chiedo di partecipare”, dice Armida, e lo fa a nome di tutti, della parte migliore di questa terra: “anche con un piccolo contributo”, chiude, “per voi, magari, è piccolo ma vi assicuro che sarà grande per chi lo riceverà.”

Per le donazioni basterà andare sulla pagina dedicata che riportiamo di seguito

clicca qui: Raccolta fondi per Souleymane

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