Il Presidente del Comitato Vola Gino Lisa: il tempo della pazienza, dei sorrisi e delle strette di mano è ufficialmente scaduto

Abbiamo anticipato ieri la notizia della avvenuta riunione della Assemblea dei soci del Comitato VolaGinoLisa (vedi qui l’articolo ndr) e avevamo sottolineato la volontà da parte del Comitato di “rivendicare l’utilità del Gino Lisa per lo sviluppo economico della nostra Provincia. L’obiettivo che dobbiamo proporci – aveva esortato il Presidente Sergio Venturino nel suo discorso – è di crescere nel numero di soci e di coinvolgere fattivamente al tema della riapertura del Gino Lisa le istituzioni locali, in primis i sindaci dei nostri Comuni e le rappresentanze delle attività economiche che operano nei nostri territori“.

L’intervento del Presidente Sergio Venturino nel corso dell’Assemblea dei Soci

Oggi riceviamo il comunicato da parte del Comitato Vola Gino Lisa nel quale le esortazioni di ieri si tramutano in un lungo “j’accuse” rivolto a Aeroporti di Puglia e alla Regione Puglia e dal quale riportiamo le parti salienti.

Il primo aspetto riguarda la ben nota vicenda relativa alla realizzazione presso il Gino Lisa della base della Protezione Civile “L’Assemblea ha rilevato come sia privo di logica e di alcuna spiegazione l’atteggiamento della Regione Puglia che, contraddicendo schizofrenicamente se stessa, lasciando vuote le due palazzine appositamente ristrutturate per accogliere la Protezione Civile, ha pensato invece di attivare a Modugno (BA) la vera base della Protezione Civile Regionale e di continuare a tenere a disposizione, presso lo scalo Gino Lisa di Foggia, solo i due aerei firebox che, come a tutti da sempre noto, è da oltre dieci anni che decollano senza alcun problema anche dalla vecchia pista. Sarebbe solo follia pensare poi che queste strutture possano servire unicamente al 112, che è ben altra cosa rispetto al progetto indicato per l’ottenimento del SIEG e dunque per l’uso completo dei 14 milioni di euro dei fondi CIPE utilizzati, che ci si domanda a questo punto se sono stati ben utilizzati!

Per quanto riguarda invece i voli commerciali, l’Assemblea ha evidenziato come ” … continua a mancare da parte di AdP un piano industriale necessario per la riattivazione dei voli commerciali da Foggia.” Inoltre, si legge nel comunicato, “l’Assemblea ha stigmatizzato lo storico atteggiamento del gestore (A.d.P.) che tende a non prospettare un minimo di programmazione per Foggia a differenza di quanto fa invece per gli scali di Bari e Brindisi, ed il forte pregiudizio che comporta tale assurda situazione (tariffe fuori mercato per l’utilizzo dei servizi aeroportuali e mancanza di un piano industriale) di fronte all’interesse degli operatori commerciali, comunque dimostrato, intorno allo scalo di Capitanata in seguito alla sua riapertura“.

Il riferimento alle tariffe fuori mercato per l’utilizzo dei servizi aeroportuali, nasce da un articolo apparso sul numero di settembre della rivista Vfr Aviation in cui il pilota Charly Steiner dell’Aeroclub di Lugano, lamenta le esorbitanti tariffe richieste per sostare poche ore al Gino Lisa. “Cari amici piloti, alla larga da Foggia”, è il titolo della lettera scritta dal pilota svizzero e segnalazioni analoghe erano già giunte dalla società perugina Fly Star che aveva recentemente fatto scalo nel nostro aeroporto. Un biglietto da visita niente male per un aeroporto che dovrebbe fare di tutto per incoraggiare l’arrivo dei voli charter.

Il Comitato non si arrende di fronte “… a questo desolante quadro, agli assordanti silenzi della Regione Puglia, in primis con il suo Presidente e Vice Presidente, all’assenza ed al disinteresse per il Gino Lisa dimostrati da tutti i rappresentanti politici (nazionali e regionali) del nostro territorio, salvo l’interrogazione parlamentare fatta dall’On. Rosa Menga e quella (promessa) in Europa dall’europarlamentare dott. Mario Furore”.

Anzi rilancia e chiede ad Aeroporti di Puglia Spa

  • di monitorare la questione dei costi per l’aviazione generale, con invito immediato a riportare detti costi a livelli competitivi, eventualmente anche risolvendo il contratto di sub concessione con l’attuale società;
  • di chiarire ed esternare la volontà di attivazione di voli commerciali per lo sviluppo dello scalo di Capitanata;

e chiede alla Regione Puglia

  • e per essa al suo Presidente Emiliano, di inserire nel prossimo Consiglio di Amministrazione di Aeroporti di Puglia Spa, attualmente in attesa di formazione, un rappresentante del territorio di Capitanata che sia sua espressione concreta e condivisa e dunque non un burattino politico da poter condizionare, affinché anche il nostro territorio (e dunque il Gino Lisa) abbia finalmente un suo vero e competente rappresentante territoriale.

Tre richieste ufficiali che partono da Foggia per arrivare a Bari, Presidente Emiliano in testa: “… il tempo della pazienza, dei sorrisi e delle strette di mano è ufficialmente scaduto, e la colpa non è certo del Comitato VolaGinoLisa, ma di chi, ancor oggi, è del tutto inadempiente, conclude il Comunicato a firma del Presidente Sergio Venturino.

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1 commento

  1. Piemonteseeee ci sei? Oppure ti sei baricentrato stando a Bari, forse è dovuto all’aria che tira in regione che contagia? Ricordati che se sei in regione é grazie ai voti della capitanata tutta. Capisci a me….. Si dice da noi.

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