Le pagelle di Palermo-Foggia. A volte le scoppole fanno bene

Se dopo quattro minuti sei sotto di un goal e dopo venti di due vuol dire che fino alla fine puoi prenderne altri due o segnarne altrettanti. Sembra quasi uno scioglilingua, ma questo è quello che succede di regola alle squadre di Zeman. Purtroppo è accaduta la prima delle due ipotesi e oggi il Foggia esce sconfitto dal Barbera per 3-0 facendo un bel regalo al Palermo che ringrazia.

Andiamo in ordine. Qualche sorpresa nella formazione iniziale con la presenza di Markic in campo al posto del giovane Girasole, che non aveva brillato nell’ultima uscita contro il Messina, ritorno di Alastra tra i pali e in attacco il solito tridente. Qualcuno avrebbe voluto vedere in difesa Di Jenno al posto dell’infortunato Nicoletti, ma Zeman si affida ancora una volta a Martino, spostato a sinistra, e al più esperto Garattoni.

Quattro minuti, come si diceva, e Sciacca in un’azione di disimpegno regala il pallone a Brunori che serve un assist perfetto al lanciatissimo Floriano, che fa goal. L’azione si ripete dopo soli sedici minuti ma questa volta è Rocca a sbagliare: palla persa a centrocampo in fase d’impostazione e Brunori che la piazza in diagonale sul palo più lontano. Alastra, anche in questo caso, decide di non uscire dai pali e di aspettare l’attaccante palermitano.

Il Foggia è frastornato e prova ad accennare una reazione, che però non sortisce alcun effetto. Sulla fascia Martino corre come un forsennato proponendosi più di una volta nell’area da rigore, ma i tre lì davanti sono spenti e poco incisivi.

Inizia il secondo tempo e Zeman fa quel che non ti aspetti, o quanto meno non così presto, segno che anche lui è preoccupato di come sta evolvendo la gara. Decide di non far rientrare né Merola né Gallo e chiama al loro posto Merkaj e Rizzo Pinna. La musica non cambia: Merkaj è mal servito e le poche volte in cui ha la possibilità di andare a rete non risulta mai incisivo, mentre Rizzo Pinna ha il merito di dare un po’ di vitalità alla manovra di centrocampo.

Ai rosanero non resta che gestire il risultato e agire in contropiede. Su una ripartenza arriva anche la terza rete e il Palermo si prende i tre punti così come pre-annunciato dal suo allenatore. Loro sì che ci hanno creduto…Il Foggia dov’era oggi?

Finisce così, con una secca sconfitta per i rossoneri in una cornice di pubblico meravigliosa. Migliori in campo: Alastra, nonostante le tre reti subite, Martino e Rizzo Pinna. Gli altri al di sotto della sufficienza con i due centrali che oggi non ne hanno azzeccata una.

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