Gazzetta del Mezzogiorno: si allungano i tempi per il ritorno in edicola

Si allungano i tempi per il ritorno in edicola della Gazzetta del Mezzogiorno, lo si apprende dall’Ansa.    

Sembrava che il passaggio di proprietà del giornale potesse risolversi in poco tempo. Ad inizio settembre l’assemblea dei creditori di Mediterranea, società proprietaria della testata, aveva approvato la proposta concordataria della società Ecologica del gruppo Miccolis di Castellana Grotte, (vedi qui il nostro precedente articolo)

Ora invece un gioco di reclami e contro-reclami allunga i tempi tecnici per la definizione del passaggio del quotidiano alla nuova proprietà e quindi slittano anche quelli per riavere la Gazzetta del Mezzogiorno in edicola, con l’ultimo numero pubblicato lo scorso 1 agosto.

Ricostruiamo le principali tappe della vicenda: l’1 settembre, il Tribunale fallimentare di Bari, preso atto dell’esito della votazione dell’assemblea dei creditori di Mediterranea, società proprietaria della testata, ha approvato la proposta concordataria di Ecologica, assegnando 15 giorni per eventuali opposizioni. L’opposizione di Ledi è stata depositata lo scorso 16 settembre ed è basata, a quanto si apprende dal comunicato dell’Ansa, su motivi tecnici di regolarità della procedura. Entro 5 giorni deve essere notificata a Ecologica e poi il Tribunale ha altri 15 giorni per fissare l’udienza.
Nel frattempo la società Ecologica del gruppo Miccolis (la cui offerta ha vinto) ha presentato a sua volta opposizione contro l’ammissione al voto della proposta della concorrente Ledi del gruppo Ladisa, provvedimento che sarà discusso il prossimo 27 settembre. Ecologica nonostante avesse vinto, non ha rinunciato alla presentazione del reclamo perché – spiegano – l’eventuale accoglimento del reclamo farebbe venir meno la legittimazione di Ledi alla opposizione.

Forte preoccupazione è stata espressa dai giornalisti e dai poligrafici della testata pugliese che in una nota del Comitato di redazione della Gazzetta riportata dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) evidenziano come «… gli ultimi aggiornamenti che arrivano dal Tribunale di Bari sulla procedura fallimentare della Gazzetta del Mezzogiorno creano forte allarme e preoccupazione nella comunità dei giornalisti e lavoratori del quotidiano, lontano dalle edicole ormai dallo scorso 2 agosto. Gli effetti di un allungamento dei tempi, che porteranno all’omologa e alla assegnazione definitiva della storica testata ad un nuovo proprietario, possono incidere pesantemente sui futuri scenari aziendali».

L’attuale orizzonte, continuano i rappresentanti sindacali, «è reso ancora più nebuloso dalla scadenza degli ammortizzatori sociali per i lavoratori a partire dal 10 ottobre prossimo. L’auspicio è che, pur senza comprimere i diritti di alcuno, i tempi della giustizia possano essere i più brevi possibili. Nessuno speculi ulteriormente sulla pelle dei giornalisti e lavoratori della Gazzetta, da un mese e mezzo congelati da una dialettica della procedura fallimentare che li vede attualmente tutti in cassa integrazione a zero ore. Ciò non consente di programmare un rapido ritorno nelle edicole mentre, paradossalmente, Ledi risulterebbe addirittura impegnata in surreali “casting” tra gli stessi dipendenti della Gazzetta per arruolare forza lavoro al servizio di una nuova iniziativa editoriale concorrente».

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