La Curva Sud risponde alla Pintus e chiama all’unità il popolo rossonero

Non si fa attendere la risposta della Curva Sud al comunicato della proprietà. In quattro punti ce n’è per tutti: la Pintus , “… non ammettiamo più scusanti: tempo ne ha avuto abbastanza!” , la stampa, “… sappiate che il Foggia non si segue solo in sala stampa o seduti sul divano, ma si segue soprattutto in trasferta…”, il popolo rossonero, “… A VOI chiediamo di RESTARE UNITI, di avere LE NOSTRE STESSE AMBIZIONI, per contrastare chi viene a Foggia solo per speculare …” e per gli eventuali nuovi soci, “… non si ripeta mai più lo SCEMPIO A CUI STIAMO ANCORA ASSISTENDO!…”.
Lo riportiamo integralmente.


In 4 punti i motivi della nostra contestazione e la risposta all’odierno comunicato della Presidente Pintus: una “lavata di faccia” ancora infarcita solo di chiacchiere, magari per nascondere le difficoltà oggettive che ci sono per fare fronte a tutte le imminenti scadenze economiche.


1. Non ci risulta che nessuno Le abbia mai puntato una pistola alla tempia costringendola a rilevare la maggioranza delle quote del Foggia. Questa scelta è stata pervicacemente voluta da Lei per motivi che esulano da un suo sincero interesse alle sorti della nostra squadra, ma sono state sicuramente dettate da rivalse personali scaturite dalle situazioni “teatrali” messe in piazza da questa Società nei mesi scorsi, da liti e diatribe interne legate anche e soprattutto alle posizioni del Direttore Sportivo Ninni Corda e dall’esautorazione di Suo figlio da qualsiasi ruolo decisionale. Dunque nessun “amore per la maglia”, ma solo “questioni di famiglia”! Comunque sia, da socia di capitali a Presidente che sia, questa è la Sua terza stagione a Foggia, e alla terza stagione non ammettiamo più scusanti: tempo ne ha avuto abbastanza! Siamo stanchi di sentire le solite litanie: “La colpa è tutta di Felleca! I debiti sono vecchi e ne ero all’oscuro! I giocatori non sono stati pagati, anzi adesso li ho pagati ma in modo diverso!”… e via dicendo, con le solite scuse di cui abbiamo le scatole piene. Il nostro pensiero gliel’abbiamo già espresso settimane fa, “vis a vis”, e siamo stati chiarissimi. Ma Lei continua a “pettinare le bambole”! Siamo in gravissimo ritardo su una tabella di marcia che doveva assicurarci delle ambizioni che non si stanno rispettando. A noi non interessa delle Sue pratiche perché non siamo né avvocati nè commercialisti, tantomeno faccendieri, direttori sportivi o presidenti, ma siamo gente semplice, operai, e siamo abituati a valutare solo i fatti, non le chiacchiere.


2. Siamo poi stanchi anche di Voi, giornalai foggiani (razza “pregiata”), che quando si tratta di mettersi “in prima fila” e di accaparrarsi favori e tesserati in trasmissione, poltroncine in tribuna stampa e accrediti in tribuna d’onore per aumentare sponsor e budget pubblicitari, siete disposti a scrivere qualsiasi cosa pur di fare notizia e raccontare quello che vi viene imposto dall’alto, sempre pronti ad attaccare chi non si metta al vostro fianco. Vergognatevi! Sappiate che il Foggia non si segue solo in sala stampa o seduti sul divano, ma si segue soprattutto in trasferta. E non dimenticate mai che “gli altri” vanno e vengono, mentre NOI c’eravamo, ci siamo e SEMPRE ci saremo per i nostri colori!


3. Di VOI, popolo rossonero, invece non siamo stanchi. Le divisioni societarie vi hanno diviso in tante sfaccettature d’opinione. Chi era per Felleca, chi per la Pintus, chi per questo e chi per quello. VOI siete “la gente”, quella che riempie con passione tutti gli altri settori dello stadio, la linfa vitale, l’ossigeno per questo o quel Presidente, acquistando biglietti, abbonamenti, magliette e gadget vari per rimpolpare le casse societarie (esattamente come noi, d’altronde). A VOI chiediamo di RESTARE UNITI, di avere LE NOSTRE STESSE AMBIZIONI, per contrastare chi viene a Foggia solo per speculare e magari farci fallire dopo tre o quattro anni: meglio in CATEGORIE MINORI ma FIERI DI NOI, che essere in OSTAGGIO di questi AVVOLTOI!


4. L’ultimo punto lo dedichiamo a CHIUNQUE dovesse venire a Foggia a rilevare la società. Quello che vale per chi c’è stato e per chi c’è adesso VALE PER TUTTI. Non c’interessa sapere CHI è interessato al Foggia e PERCHÈ vuole il Foggia, ma vogliamo che le nostre AMBIZIONI VENGANO RISPETTATE e che non si ripeta mai più lo SCEMPIO A CUI STIAMO ANCORA ASSISTENDO!

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