La due giorni dedicata alla bellezza: il FAI riapre i luoghi del cuore – Tutti i siti da poter visitare oggi

Dopo il lungo stop a visite guidate e mostre, dettato dai severi protocolli anti-covid e dalle misure imposte per il contenimento del virus, la Regione Puglia torna gradualmente alla normalità e, con la zona gialla entrata in vigore lunedì scorso, sulla base dei numeri relativi alla incidenza dei contagi, il tacco dello Stivale riparte anche dalla cultura.

Nella due giorni dedicata al Fai, il fondo ambiente italiano che celebra il ricco patrimonio artistico e culturale del Paese, in Italia riaprono ben 600 strutture in 300 città italiane.

Così, per chi volesse dedicare questa domenica alla bellezza potrà farlo in tantissimi luoghi della Penisola.

Ci siamo preparati, e lo abbiamo fatto come sempre mossi dalla passione e dal senso di responsabilità che ci contraddistinguono: abbiamo predisposto tutte le procedure, i dispositivi di sicurezza e la nostra preziosa rete di Delegati e volontari, vero motore dell’evento, mossa da encomiabile entusiasmo e passione civica” spiega Andrea Carandini, Presidente Fai in Italia, che continua: “il paese è pronto ad accogliere appassionati e visitatori nelle straordinarie aperture in tutta Italia”.

In Puglia, il Fai, presieduto da Saverio Russo, già Professore ordinario di Storia moderna presso l’Università di Foggia, presenta un lungo elenco di strutture, oasi naturalistiche e musei che sarà possibile visitare.

In provincia di Foggia: aperto al pubblico, fino alle 18:00, Castel Fiorentino, a Torremaggiore, dove sorgono i resti di una città medievale nota per essere stato il luogo della morte di Federico II di Svevia, sito straordinario per la sua collocazione paesaggistica. Di grande interesse culturale e storico anche la visita alla Torre Medievale delle Pietre Rosse, a Giovinazzo, una storica fortezza che fa parte del sistema di torri collocate in un’area circoscritta che va da Trani a Bari, lungo la costa, e che risale verso l’interno per qualche decina di chilometri fino alle prime propaggini dell’altopiano murgiano. Non si tratta solo di strutture prettamente difensive, ma di edifici funzionali alle attività produttive legate, a partire dal riassetto normanno, agli oliveti e che con la tipologia verticale garantivano al contempo l’intensivizzazione della cultura olivicola del suolo agricolo.

Sempre nel barese: la mostra itinerante fotografica, allestita dai volontari del Gruppo FAI dei Trulli e delle Grotte nel Chiostro della Biblioteca di Putignano, su Stefano da Putignano, virtuoso scultore putignanese, e la successiva visita della Chiesa di San Pietro Apostolo in cui sono custodite alcune opere dell’artista scultore di spicco del panorama artistico del Rinascimento pugliese.

 

Rinviata, invece, ad Orsara di Puglia, la visita nel centro storico, al bosco e all’orto dei sapori, l’oasi naturalisticaa sud del Borgo – ritenuta di grande interesse per il rigoglioso e verdeggiante Bosco Acquara, situato all’interno di un’area che presenta numerose formazioni boschive naturali di latifoglie e discreti rimboschimenti di conifere e che comprende circa 600 ettari di querceti di cerro e roverella, accompagnato da aceri e carpini dove è facile incontrare cinghiali, tassi ed anche il lupo che vive in queste zone o alcune popolazioni di coleotteri tipici dei boschi di quercia.

In Puglia sono totalmente 25 i siti che hanno riaperto, tra Bari, Taranto, Lecce, Andria e Foggia.

Di seguito l’elenco ed il sito FAI per poter scegliere il proprio “luogo del cuore”

https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?search=PUGLIA