Università di Foggia, arriva Beppe Severgnini per un dialogo interattivo che parla dei “Neoitaliani”.

Dopo l’incontro con la giornalista ed autrice televisiva Serena Dandini dello scorso 5 febbraio, all’Università di Foggia arriva Beppe Severgnini.

L’editorialista e vicedirettore del Corriere della Sera, presenterà il suo ultimo lavoro “Neoitaliani, tradotto in 14 lingue ed edito da Rizzoli, giovedì prossimo alle 17. Un incontro che avverrà sulla piattaforma e-learnig dell’Ateneo foggiano. Un dialogo con l’autore, organizzato con la libreria Ubik, cui parteciperà anche il Magnifico Rettore della Università Pierpaolo Limone e la docente di Letteratura Italiana Rossella Palmieri.

La pandemia è una macchina della verità, non soltanto ci ha rivelato chi siamo ma ci ha anche consentito di pensare a chi potremmo essere, siamo stati costretti a trovare dentro di noi risorse che non sapevamo di avere”, così l’autore parlando della sua ultima fatica letteraria.

 Con “Neoitaliani” Severgnini torna a raccontare i suoi connazionali e lo fa con un saggio tradotto in tutto il mondo, mettendo in evidenza i decisivi cambiamenti imposti dal virus dopo la primavera del 2020 e molti altri che erano già in atto.

Ma chi sono i neoitaliani? “Siamo tutti noi”, spiega Servegnini in una video-presentazione del suo libro, “noi che abbiamo attraversato la stranissima primavera del 2020 e ora affrontiamo un futuro incerto. Ci vorrà tempo per capire come la pandemia, lo spavento e le difficoltà abbiano cambiato il nostro carattere. Ma un cambiamento è avvenuto”. Il suo racconto – divertente, commovente, stimolante – intende indurre i “Neoitaliani” – giustappunto- che sono pronti a fare cose nuove.

Un modo insolito e brillante per spiegare chi siamo e capire chi potremmo essere perché:”abbiamo dimostrato di saper essere disciplinati, ma ci scoccia ammetterlo”, chiude Severgnini, “temiamo di rovinarci la reputazione. Non sappiamo quali e non sappiamo quante e non sappiamo quando. Sappiamo, però, che dipenderà da noi. Noi siamo italiani. Non sottovalutateci mai.”.

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