Gelo killer su Foggia, bruciato oltre il 50% dei raccolti ed i campi di tulipani della Cascina Savino

Gelata notturna killer in Puglia, il gelo ha colpito duramente le campagne con le produzioni in molti territori letteralmente dimezzate, dalle albicocche alle pesche, dai vigneti agli ortaggi ed interi campi di tulipani della cascina Savino, recentemente donati alle strutture ospedaliere pugliesi, sono stati bruciati dal brusco abbassamento delle temperature.

Nel foggiano si sono raggiunti -5 gradi.

E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Puglia sugli effetti dell’ondata di freddo gelido che ha devastato i raccolti dalle province di Foggia, Bari e BAT, fino all’agro di Brindisi per cui sono state attivate le procedure per la dichiarazione urgente di stato di calamità naturale.

Si contano i danni in tutta la Puglia, ed in provincia di Foggia. A Lucera, Biccari, Volturino, San Severo, Torremaggiore, Foggia, Orta Nova e Deliceto il bilancio parla del 100% di danno per i vigneti a spalliera, del 50% sotto i tendoni e una perdita del 50% sui frutteti, oltre alla compromissione degli ortaggi e dei grani precoci. Stesso scenario nel brindisino dove i vigneti hanno subito uno straordinario shock termico e risultano bruciati dal gelo.

Una situazione drammatica per molte imprese agricole che – denuncia Coldiretti Puglia – hanno perso in una notte il lavoro di un intero anno.

Oggi, su Facebook, lo sfogo ed il sentimento di angoscia dell’imprenditore agricolo Giuseppe Savino, che in questi giorni sta omaggiando gli ospedali pugliesi dei suoi fiori per lenire le sofferenze dei ricoverati e del personale ospedaliero impegnato nella emergenza pandemica.

“Il campo di Tulipani di Puglia non c’è più“, scrive Giuseppe Savino, “stanotte la gelata lo ha distrutto. Piango da un’ora nel campo ma devo arrendermi con un cuore pieno di gratitudine per ciò che questo campo ha rappresentato per tantissime persone. Domenica avremmo aperto, lunedì sarebbero partiti tulipani per altri Ospedali. Spero che ogni fiore sia fiorito nei vostri cuori. È dura la sera prima ringraziare per la bellezza e il giorno dopo non ritrovarsi più nulla. Benedico ogni cosa, anche questo momento nonostante sia molto duro da accettare. Statemi vicino, devo ritrovare le forze”

Dopo le alte temperature dei giorni scorsi che hanno favorito il risveglio della vegetazione, le piante sono state sottoposte ad un terribile shock termico con effetti devastanti su tutte le produzioni.

Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere “, scrive Coldiretti Puglia , “oltre 3 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti“.

Oltre a frutta e verdura a rischio tutte le coltivazioni più precoci di grano, che potrebbero dover essere riseminate ma fuori dal riposo invernale e, pertanto, più sensibili al gelo, ci sono anche la vite e l’ulivo.

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